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Irlanda del Nord, Letteratura, Musica, Paesaggi naturali, Eventi, Dublino, Cultura, Halloween, Repubblica d'Irlanda, Cinema e TV, Attrazioni e Musei26 febbraio, 2026

Irlanda 2026: cinque buoni motivi per sceglierla

Quest’anno l’Irlanda celebra grandi anniversari culturali, nuove esperienze nella natura, ospitalità di charme e proposte sostenibili, presentandosi come una delle mete più allineate alle tendenze di viaggio del 2026. Sarà il luogo ideale per chi cercherà itinerari ispirati al fantasy e al set-jetting, eventi di richiamo internazionale, percorsi di benessere e slow- travel, occasioni di approfondimento culturale e forme di turismo più consapevole. Dalle celebrazioni letterarie e musicali — come i 300 anni dei Viaggi di Gulliver e i 50 anni degli U2 — ai grandi festival, il 2026 offrirà motivi concreti e trasversali per inserire l’Irlanda tra le priorità di programmazione, anche in chiave di rigenerazione e blue therapy tra coste, laghi e paesaggi d’acqua.

Long Room library, Trinity College, Dublin City_TI71A21 (1)

Irlanda, molto più di una vacanza

"I momenti di svago sono il momento giusto per fare qualcosa di utile", diceva Jonathan Swift. Questo suo motto può essere applicato ai viaggi, visto che permette, parafrasando, di unire svago a cultura e benessere. E citare il maestro irlandese della satira per invitare a fare un viaggio in Irlanda non è un caso: nel 2026, il suo capolavoro I viaggi di Gulliver compie 300 anni. Questo importante anniversario, naturalmente, è solo uno dei buoni motivi per scegliere in ogni momento dell’anno l’isola di smeraldo come meta di una vacanza. Nel 2026 ci saranno altri anniversari importanti, inedite opportunità di scoperta, nuove valorizzazioni dei territori, capaci di portare alla luce la loro essenza, come occasione di vero contatto con la bellezza di cui sono custodi.

L’Irlanda è un Paese che va oltre gli stereotipi, in grado di sorprendere per la sua autenticità, la creatività e gli incontri significativi. Grazie alla varietà che caratterizza ogni contea, va oltre la vacanza “mordi e fuggi” o un breve weekend.  L’obiettivo è di mettere al centro i viaggiatori: i loro interessi, dando l’opportunità di progettare una vacanza di più giorni, che possa abbracciare, per esempio, un arco temporale di cinque giorni. e che vada realmente oltre le rotte più battute, anche sfruttando la rete di trasporti pubblici ed evitando la concentrazione dei flussi, con benefici sia per chi visita le differenti aree sia per le comunità locali.

Alla luce di questa visione, ogni territorio si è impegnato ancora di più a fare sistema per tradurre la sua particolarità in esperienza da condividere con chi arriva. Un elemento chiave è anche l’ispirazione che arriva dallo schermo: circa il 23% dei potenziali turisti sceglie la destinazione influenzato da film e serie. In tutta l’isola d’Irlanda, grazie al lavoro fatto per trasformare le ambientazioni irlandesi più iconiche in motivi di viaggio, sfruttando le numerose location presenti in produzioni di successo, chi ama la settima arte non avrà che l’imbarazzo della scelta.

Pensando alla grande letteratura, al cinema, agli anniversari, alle novità e agli eventi, vale la pena fare una carrellata su quello che rende l’Irlanda la meta ideale per una lunga vacanza da cui tornare trasformati.

 

300 anni dalla prima edizione de I viaggi di Gulliver, un classico della letteratura da scoprire tra Dublino e l’Irlanda del Nord

Nel 2026 ricorre il 300° anniversario della prima edizione de I viaggi di Gulliver, una satira delle debolezze e dei vizi umani, un classico della letteratura universale, che ancora oggi continua ad essere letto e pubblicato ed è considerato anche il libro irlandese più letto.

Il suo autore Jonathan Swift era irlandese e per seguirne le orme di Swift si può proprio partire da Dublino e visitare la Cattedrale di San Patrizio a Dublino, di cui fu decano - dal 1713 al 1745, anno della sua morte – e in cui si trova la sua tomba. Un passaggio va fatto alla sua università, il Trinity College, e immancabile, proprio vicina alla cattedrale è la Marsh Library, dove era solito andare a studiare e che conserva un'importante collezione delle opere di Swift, tra cui alcune edizioni speciali de I viaggi di Gulliver. Nella Dublin City Library and Archive si possono anche vedere alcune prime edizioni delle sue opere, edizioni illustrate per bambini e oggetti legati alla sua vita e al suo lavoro. Dublino ospiterà anche a novembre, mese di nascita di Swift, una nuova edizione del Festival Jonathan Swift.

Jonathan Swift era di Dublino, ma viaggiò in tutta l'isola. Visse anche nell'Irlanda del Nord. Si dice infatti che, per la sua somiglianza con un gigante addormentato, si ispirò a Cavehill, la famosa collina di Belfast, per scrivere I viaggi di Gulliver. In realtà non ci sono prove di questa storia, ma è un’idea romantica che stimola l'immaginazione. Allo stesso modo, si ritiene che Lilliput Street, a Belfast, gli sia servita da ispirazione per dare il nome al paese di Lilliput, prima tappa del fantastico viaggio raccontato nel suo libro.

Si sa per certo che, in Irlanda del Nord, visitò più volte la città di Armagh, considerata la capitale spirituale d’Irlanda. In questa cittadina c’è un luogo che vale il viaggio: la Biblioteca Armagh Robinson, risalente al XVIII secolo, conserva una delle prime edizioni dei I viaggi di Gulliver con correzioni manoscritte dello stesso Swift, oltre ad altri scritti dell'autore. La biblioteca sta preparando una mostra sull'autore per il secondo semestre del 2026.

50 anni di U2: in giro per Dublino e dintorni sulle tracce della band

Visitare Dublino con le canzoni degli U2 in sottofondo è un altro ottimo spunto per il 2026. Bono, il cui vero nome è Paul David Hewson, è nato a Dublino, proprio come la band, nata nel 1976.

Il primo concerto fu tenuto nel parco St Stephen's Green (dove si trova una targa commemorativa) e nelle vicinanze si trova il Little Museum of Dublin, tappa obbligatoria per la mostra permanente U2: Made in Dublin, che racconta la storia della band ed espone oggetti, album autografati, fotografie... e addirittura una Trabant, modello diventato famoso dopo il memorabile Zoo Tv Tour. A Fitzwilliam Square è stato girato l'iconico video musicale della canzone Sweetest Thing; alla National Gallery of Ireland è esposto un ritratto di Bono realizzato dal pittore irlandese Louis le Brocquy; e a Merrion Square il musicista ha registrato una famosa citazione di Oscar Wilde accanto alla statua dello scrittore: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità".

Un altro luogo di Dublino legato a Bono è il famoso Ha'penny Bridge. All'inizio degli anni Ottanta, il leader degli U2 ha posato su questo splendido ponte per alcune fotografie che sono diventate iconiche. Il ponte porta direttamente alla zona di Temple Bar, dove si trovano il Wall of Fame e l'Irish Rock 'n' Roll Museum, che ha una sala dedicata alla grande band irlandese e ai suoi quattro componenti: Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. A Temple Bar si trova anche la famosa chitarra di The Edge, che è stata collocata in omaggio a un altro mitico chitarrista irlandese: Rory Gallagher.

Nessun tour della Dublino degli U2 sarebbe completo senza una visita ai Windmill Lane Recording Studios e all'hotel The Clarence, che fino a poco tempo fa era di proprietà di Bono e The Edge e sul cui tetto è stata registrata nel 2000 la loro hit Beautiful Day.

Belfast, cornice del più grande festival di musica e danza irlandesi e porta per i 40 anni della Giant’s Causeway

La musica tradizionale irlandese, parte fondamentale della storia e della cultura dell'Isola di Smeraldo, risuonerà con forza nel 2026. Dal 2 al 9 agosto, Belfast ospiterà per la prima volta il Fleadh Cheoil na hÉireann. La storia del Fleadh Cheoil affonda le sue radici nel 1951, quando il primo festival venne organizzato durante il weekend di Pentecoste, in collaborazione con il Feis Lar na hÉireann. L’obiettivo originario era chiaro e ambizioso: riportare la musica tradizionale irlandese al centro della vita culturale del Paese e restituire strumenti simbolici come l’arpa e le uilleann pipes al ruolo che meritavano nella società irlandese.

Oggi, a distanza di 75 anni, il Comhaltas Fleadh Cheoil na hÉireann è diventato la più grande celebrazione annuale al mondo dedicata alla musica, al canto, alla danza e alla cultura tradizionale irlandese. Riconosciuto a livello internazionale, il festival attira ogni anno fino a 800.000 visitatori nella città o nel paese che lo ospita, trasformando per una settimana intera il luogo in un vibrante centro di creatività, tradizione e comunità.

Sarà una magnifica occasione per esplorare la capitale dell’Irlanda del Nord e spingersi fino alla Causeway Coast, dove poter ammirare le 40.000 colonne basaltiche della Giant’s Causeway, sito geologico unico al mondo, di cui quest’anno si festeggiano i 40 anni dalla designazione come sito patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Il più grande festival di Halloween d'Europa, Derry Halloween, festeggia i suoi 40 anni (28-31 ottobre 2026)

Chi ama Halloween o chi per la prima volta vuole provare a viverlo in modo particolare e dove ha le sue origini dovrà mettere in agenda Derry Halloween che celebrerà la 40ª edizione del festival il prossimo anno con quattro giorni di festeggiamenti. Derry~Londonderry, l'unica città completamente fortificata dell'isola d'Irlanda, ospiterà parate illuminate con artisti dal vivo, ballerini del fuoco, folklore e un finale pirotecnico sul fiume Foyle. Il festival è nato come una piccola festa in maschera in un pub che si è poi estesa alla strada ed è ora una grande celebrazione che attira oltre 80.000 visitatori all'anno. L'anno dell'anniversario promette la più grande celebrazione di sempre con una maggiore capacità ricettiva grazie, anche, a due nuovi indirizzi, il boutique hotel The Maiden City e The Walled City Hotel. 

"Grazie, Irlanda. La tua bellezza è infinita": nuovi film e serie TV, ispirazioni per scoprire le meraviglie dell'Irlanda

I meravigliosi paesaggi e gli angoli nascosti dell'Irlanda del Nord attraggono da anni importanti produzioni audiovisive. A gennaio è uscito il tanto atteso Il cavaliere dei Sette Regni, prequel di Il Trono di Spade. La serie è stata girata in incredibili scenari naturali come Glenarm Castle, Myra Castle - il cui esterno è già stato utilizzato per alcune scene della Casa Bolton in Il Trono di Spade - e Tollymore Forest Park, utilizzato per ricreare i dintorni di Grande Inverno. Da non perdere il Game of Thrones Studio Tour .

Dalla creatrice della divertente serie Derry Girls, Lisa McGee, è arrivato a febbraio su Netflix un thriller comico in otto episodi con protagoniste tre amiche di Belfast come è Da Belfast al paradiso. Nel 2026 uscirà anche il nuovo film di Hugh Jackman, La morte di Robin Hood, girato in diverse location dell'Irlanda del Nord, come Silent Valley, un bacino idrico circondato da paesaggi spettacolari; la località di Glenarm, famosa per il suo magnifico castello (in cui si può dormire o in pods affacciati sull’oceano o in una torretta); la baia di Murlough, circondata da verdi colline; e i Belfast Harbour Studios. L'attore australiano ha confessato di essere rimasto incantato dall'esperienza di girare in Irlanda, commentando sul suo profilo Instagram "Grazie, Irlanda. La tua bellezza è infinita".

Che sia per scoprire le novità in arrivo, immergersi nei tesori della natura, vivere esperienze sostenibili o celebrare grandi anniversari culturali, l’Irlanda si profila come la destinazione ideale per intercettare le principali tendenze di viaggio del 2026 e dare priorità a un nuovo modo di immaginare il viaggio che dà anche la priorità a come e a cosa vedere e non solo alla meta finale in sé.

www.irlanda.com

 


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